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La donna del ricamo / 09.11.2018

 

Sono lieto di incontrarvi e, prima di tutto, vorrei esprimere la riconoscenza e la mia stima per il lavoro così prezioso che svolgete verso tante persone e per il bene della Fondazione, che oggi ricorda non solo un secolo di amore di Maria Grazia Barone, ma anche il giorno della nascita al cielo della nostra amata Alba Mazzeo.In un commento al racconto della creazione del mondo, nel libro della Genesi, Papa Francesco parlando della costola di adamo, da cui è tratta la donna, afferma : "per capire una donna bisogna prima sognarla: perché la donna è il grande dono di Dio, capace di portare quell'armonia che insegna ad amare e a rendere il mondo più meraviglioso." L'affermazione del Pontefice ci avvicina alla testimonianza della vita di Alba. Il suo modo di agire con un linguaggio essenziale, una sua grammatica vitale, una modalità espressiva semplice ed essenziale, manifestava una personalità concreta che era il contrario dell'astrazione. Ella amava le persone con le loro povertà e ferite, maschere e meccanismi di difesa. Sapeva opporsi con quella responsabilità e capacità di rispondere con coraggio a qualcuno o a qualcosa. Nei gesti e nelle sue scelte si percepiva quell'antica abilità femminile del ricamo. Per risanare i rapporti interpersonali, difficili e complessi del tessuto quotidiano, le lacerazioni da chi le viveva accanto, gli strappi di ingiustizia si serviva della medicina della tenerezza.

 

Il suo sguardo toccava la coscienza, il cuore, il profondo e le sue parole diventavano trasmissione di valori e forza educativa per il prossimo. Certo, non le mancavano momenti di solitudine. Una solitudine non scelta per egoismo, ma imposta da circostanze e frutto del ciclo della vita. Poco tutelata nell'impegno professionale per invidia ed egoismo, con profonde ferite affettive, che qualche volta tentavano impropriamente di sminuire la positività della sua struttura di donna e di madre. È bello pensare che la sua dolcezza femminile si sia mescolata alla bellezza della verità. Cari amici, per l'odierna circostanza non possiamo dimenticare - sarebbe disumano - l'impegno di Alba per la Fondazione Barone. La sua qualificata prestazione si è sempre collocata nello spazio della gratuita; le sue scelte da Presidente dell'Ente erano ispirate dal realizzare una buona relazione tanto coinvolgente, da non lasciare nulla all'improvvisazione.

 

Cosa dire dell'attenzione di Alba per gli ospiti di questa casa? Al pari di nessun altro, ha concretizzato una relazione diretta e continua con gli anziani, se n'è presa quotidianamente, ascoltando le loro necessità ed entrando in contatto con il loro stesso corpo, facendosi carico integralmente dei bisogni delle persone, con quella tipica premura che tutti noi le abbiamo riconosciuto. Stando a contatto con operatori e familiari, oltre che con gli anziani, ha reso questo luogo crocevia di mille relazioni cordiali e serene. Proprio in questa sintesi di capacità umane che si è manifestato in pieno il valore e la preziosità del suo lavoro. Consapevole che davanti alla singolarità di ogni situazione non è mai abbastanza seguire un protocollo, Alba chiedeva un continuo e faticoso sforzo di discernimento e di premura per la singola persona, con una carezza e un sorriso pieno di significato. È semplice il gesto, ma porta su, fa sentire accompagnati, ci si sente persona, non un numero. Tutto questo ha contribuito a formare e rendere gli operatori della Fondazione "esperti in umanità", chiamati, cioè, ad assolvere un compito insostituibile di umanizzazione in un territorio distratto, che troppo spesso lascia ai margini le persone più deboli, interessandosi solo di chi "vale", o risponde a criteri di efficienza o di guadagno. Nel nostro ambiente, perciò, trova spazio anche il desiderio, talora inespresso, di spiritualità e di assistenza religiosa, che rappresenta per molti ospiti un elemento essenziale di senso e di serenità della vita, ancora più urgente nella fragilità dovuta all'età. Alba non agiva mai da sola, individualisticamente in proprio nome, ma a nome dell'Istituzione che rappresentava, senza dimenticare che la fondazione Barone aveva nelle sue radici la dimensione ecclesiale. Ella, perciò, ha cercato sempre di comportarsi come "inviata" che agiva a nome della Chiesa, vivendo la relazione interpersonale come una relazione a tre, in cui il terzo presente fra lei e l'altro o l'altra c'è, il Signore Gesù, a cui affidiamo il futuro di questa Casa.

 

 

Mons. Vincenzo Pelvi

Ph. Daniele Severo

 

 

News

30.01.2018

 

Pasta "Fondazione Barone". To enhance the excellent grain of its great land extensions, the Foundation, with the help of the best operators in the sector, has produced, under its own brand, a pasta made entirely with the use of its wheat, absolutely genuine and excellent gastronomic quality.

10.08.2017

 

Computerization of the "guest folder". All parameters on health, guest hygiene and participation in social activities are daily managed with IT tools. The active involvement of all the health and care staff allows the constant and shared care of their needs.

09.11.2018

 

Maria Grazia Barone: a century of love for the city. The event will celebrate the centenary of the death of Maria Grazia Barone. The event will be accompanied by a photographic exhibition created by Alessandro Cupaiolo and Lucia Pompa, telling with images the life of the guests of the Residence.

News

28.11.2014

 

1934 - 2014. 80 years.

A story to tell...

On its 80th anniversary the Foundation organised a musical event

with the Dauno Umberto Giordano choir directed by maestro

Luciano Fiore.

29.10.2014 - 17,30/19,30 pm

 

Meeting in the conference hall of the L. Einaudi Institute of Higher Education in Piazza Goppingen 4 in Foggia, to discover and rediscover the pleasures of reading and memories as well as the exchange of experiences between young and old.

01.05.2017

 

Wi-Fi network. The structure is now equipped with a network for access to internet services. Every corner of the residential complex benefits today from the indispensable accessibility to the internal and global communication network and each department has been equipped with computers and tablets for dialogue.

....a new family to make you feel at home

News

18.07.2014

 

Thanks to the help of the guests and some volunteers a statue of Padre Pio has been recovered and restored in the gardens of ​​the Maria Grazia Barone Foundation.

 

The opening of the square took place in the presence of the President of the Foundation, staff and guests who as of today can take advantage of this exquisite oasis of tranquillity.

The Foundation has an indoor kitchen using fresh, healthy and seasonal foods, providing specialised menus and diets too.

 

The menus change weekly and are tailored to various needs and diets for a healthy and balanced food regime. Particular dishes are prepared for special occasions.

Copyright 2014 / Maria Grazia Barone non-profit Foundation / Rest Home and Care Home / Number 082/DIR/2011/01090 VAT no. 00545530719 / tax code 80002790717

CREDITS: sinkronia